Centro Interdipartimentale di ricerca Compositi Strutturali per Costruzioni Innovative SCIC
Compositi Strutturali per Applicazioni Innovative
Structural Composites for Innovative Construction
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Il Centro di Eccellenza SCIC, nasce dalla collaborazione tra diversi gruppi di ricerca appartenenti all’Università di Napoli Federico II, quali il Dipartimento di Ingegneria dei Materiali e della Produzione (DIMP), il Dipartimento di Ingegneria Elettronica (DIE) e il Dipartimento di Analisi e Progettazione Strutturale (DAPS). Con Decreto Rettorale n. 1856 del 3 giugno 2014 è stato trasformato in Centro Interdipartimentale di ricerca Compositi Strutturali per Costruzioni Innovative (SCIC), a cui aderiscono il Dipartimento di Strutture per l’Ingegneria e l’Architettura e il Dipartimento di Ingegneria Chimica dei Materiali e della Produzione Industriale. Il Centro ha svolto una intensa attività di ricerca nel campo dei “Compositi Strutturali per Applicazioni Innovative”. In particolare, con l’obiettivo di rispondere a una serie di esigenze emerse dall’analisi della situazione sociale, economica e universitaria italiana, il Centro ha focalizzato l’attività di ricerca nei seguenti settori:

  • Durabilità delle strutture: i problemi di degrado caratterizzanti molte strutture esistenti hanno evidenziato la necessità di mettere a punto delle tecnologie che permettano di aumentare la durabilità strutturale. Negli ultimi anni, la maggior parte delle strutture in cemento armato e precompresso hanno mostrato problemi di degrado dovuti alla corrosione delle armature metalliche, che sono caratterizzate da limitata durabilità nel caso di strutture esposte ad ambienti aggressivi.
  • Rischi naturali e rischi causati dall’uomo: la probabilità di azioni sismiche o di altri eventi inattesi dovuti ad attività umane hanno fatto emergere il problema della riduzione dei rischi a cui possono essere soggette le costruzioni. L’essere impreparati rispetto a tale bisogno rappresenta un problema sociale di grande rilievo. La complessità delle funzioni sociali e la sua dipendenza dall’interazione con le funzioni svolte all’interno delle strutture generano una forte domanda di strutture sicure, soprattutto in zona sismica. Ogni anno notevoli investimenti vengono fatti al fine di riparare, rinforzare o adeguare le strutture esistenti, o di costruire strutture nuove ad elevata durabilità. Tale aspetto riveste importanza cruciale per l’industria italiana delle costruzioni.

In tali ambiti lo sviluppo e la diffusione di nuovi compositi e di tecnologie per la loro installazione, applicazione e controllo nelle costruzioni, insieme a programmi di educazione complementari, possono offrire le seguenti opportunità:

  • Fornire una nuova classe di materiali da costruzione.
  • Aumentare la qualità dell’industria e dei suoi prodotti, contribuendo ad un ambiente più sicuro.
  • Ottimizzare le competenze di ricercatori ed industrie italiani.
  • Permettere all’industria italiana di ottenere quei vantaggi competitivi già conseguiti in alti settori come la progettazione.
  • Riposizionare l’università italiana all’interno di un ambiente globale. L’istituzione dello SCIC è nata con l’intento di fornire all’università ed all’industria italiana nuovi paradigmi che consentano di essere competitivi e di aumentare la quota di mercato nell’economia globale, garantendo la sicurezza dei luoghi di lavoro e di residenza, nel rispetto delle origini culturali e dei principi che caratterizzano la nazione italiana.

Gli obiettivi sopra elencati sono stati raggiunti attraverso:

  • La creazione di una struttura di ricerca permanente ed autosufficiente.
  • L’incentivazione della crescita culturale italiana ottenuta migliorando la qualità e le prestazioni dell’ambiente costruito.
  • La creazione di rapporti di stretta collaborazione tra università italiane che hanno competenze specifiche complementari ed opportuna collocazione geografica.
  • Il collegamento di tale consorzio universitario con istituzioni straniere (centri di ricerca ed università) per verificare ed/o scambiare le conoscenze acquisite.
  • La totale integrazione delle attività universitarie con le necessità del mondo industriale mediante la creazione di una struttura di collaborazione in cui l’industria partecipa finanziariamente e deriva poi benefici economici (es., sviluppi precompetitivi, proprietà intellettuale, parchi di ricerca, ecc.).
  • La totale integrazione delle amministrazioni pubbliche principali quali proprietari di strutture e fruitori delle tecnologie sviluppate.
  • La creazione di un nuovo modello di struttura gestionale per il Centro, in cui il gruppo dirigente è responsabile dell’implementazione delle linee guida indicate da un Comitato industriale. Ciò ha consentito una verifica continua sulla validità delle attività.
  • Lo sviluppo di una serie di attività di formazione e specializzazione rivolte a studenti italiani e stranieri. Ciò ha permesso di usufruire delle possibilità di interazione a distanza via Internet. La lingua inglese è stata il mezzo che ha consentito l’accesso ai mercati stranieri ed ha permesso di accrescere notevolmente la competitività delle università italiane e dei loro laureati.
  • L’offerta di corsi di specializzazione certificati per studenti nazionali e stranieri e l’attivazione di programmi universitari come Master e dottorati di ricerca accessibili a studenti italiani e stranieri.
  • La promozione della formazione di figure professionali altamente qualificate che incentivino il nascere di nuove imprese di spin-off ad alto valore aggiunto.

Centro Interdipartimentale di ricerca Compositi Strutturali per Costruzioni Innovative SCIC
c/o Dipartimento di Strutture per l'Ingegneria e l'Architettura
Università degli Studi di Napoli Federico II
Via Claudio, 21
80125 Napoli

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